SOVRAINDEBITAMENTO CALCOLATORE
Calcolatore di Fattibilità
del Sovraindebitamento
Valutazione orientativa basata su D.Lgs. 14/2019 (CCII) — aggiornato con D.Lgs. 136/2024
Legale
Ponzo
- Stato di crisi o insolvenza probabile (non ancora in stato di insolvenza conclamata)
- Prospettive concrete di risanamento
- Nessuna domanda di concordato negli ultimi 6 mesi
- Natura preventiva e riservata
- Esperto indipendente nominato dalla CCIAA
- Possibilità di misure protettive e premiali fiscali
- Sospensione azioni esecutive su richiesta al tribunale
- Non conduce direttamente all'esdebitazione
- Richiede la collaborazione dei creditori
- L'esito positivo non è garantito
- Stato di crisi o insolvenza
- Approvazione del piano da parte del 60% dei creditori (per valore)
- Documentazione completa e veritiera
- Attestazione di un professionista indipendente
- Ampia libertà nella strutturazione del piano
- Possibilità di falcidia crediti privilegiati (con limiti)
- Sospensione azioni esecutive dopo deposito
- Tutela giudiziale dell'accordo omologato
- Non vincola i creditori dissenzienti (salvo cramdown)
- Procedura formale con costi legali elevati
- Necessaria attestazione professionale
- Stato di sovraindebitamento
- Meritevolezza (buona fede, assenza di atti in frode, non imputabilità a colpa grave)
- Omologazione giudiziale — senza voto dei creditori
- Documentazione completa tramite OCC
- Non richiede consenso dei creditori
- Forte tutela del consumatore
- Possibilità di falcidia di tutti i crediti, anche privilegiati
- Esdebitazione finale
- Valutazione discrezionale del giudice sulla meritevolezza
- Documentazione complessa tramite OCC
- Richiede piano di rientro sostenibile
- Stato di sovraindebitamento
- Prosecuzione dell'attività (requisito tipico)
- Proposta approvata dalla maggioranza per numero e valore
- Omologazione tribunale
- Permette di continuare l'attività professionale/imprenditoriale
- Suddivisione in classi di creditori
- Possibilità di rimborso graduale mutui su beni strumentali
- Ampia discrezionalità nella proposta
- Richiede il consenso qualificato dei creditori
- Procedura complessa e formale
- Costi legali elevati
- Tempistiche medio-lunghe
- Stato di sovraindebitamento
- Documentazione completa
- Non è richiesta la prosecuzione dell'attività
- Strumenti di lavoro indispensabili all'attività
- Beni necessari al sostentamento del debitore e del nucleo familiare
- Assegno alimentare stabilito dal giudice
- Beni impignorabili per legge
- Implica liquidazione del patrimonio disponibile
- Non permette la prosecuzione dell'attività
- Esdebitazione soggetta a requisiti di meritevolezza (art. 282 CCII)
- Cause ostative all'esdebitazione previste dall'art. 282 CCII
- Esito negativo della Composizione Negoziata (presupposto pregiudiziale assoluto)
- Documentazione già predisposta nella fase precedente
- Omologazione tribunale senza voto dei creditori
- Procedura più rapida (sfrutta la documentazione già prodotta)
- No voto dei creditori
- Costi contenuti rispetto ad altre procedure liquidatorie
- Finalità esclusivamente liquidatoria: non permette di proseguire l'attività
- Le misure premiali fiscali non si applicano automaticamente
- Accessibile solo dopo la Composizione Negoziata
⚠ Cause ostative all'esdebitazione — art. 282 CCII
- Reati contro la PA: concussione, corruzione, peculato (artt. 314–335 c.p.)
- Truffa, appropriazione indebita, estorsione (artt. 640–644 c.p.)
- Reati contro economia, finanza pubblica e mercato (artt. 501–511 c.p.)
- Bancarotta fraudolenta (art. 223 l.fall. / art. 322 CCII)
- Ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio (artt. 648, 648-bis, 648-ter, 648-ter.1 c.p.)
- Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)
- Associazione mafiosa o sovversiva (artt. 416-bis, 270-bis, 270-ter c.p.)
Valutazione di Fattibilità
Riepilogo personalizzato basato sulle tue risposte —
| Fattore | Risposta | Impatto |
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📌 Raccomandazione
per approfondire la domanda di sovraindebitamento
Come interpretare il risultato del calcolatore di sovraindebitamento
Il risultato ottenuto attraverso il calcolatore rappresenta una prima valutazione orientativa della situazione debitoria.
L'indice di fattibilità non costituisce una previsione sull'esito della procedura e non sostituisce l'analisi della documentazione da parte di un professionista. La concreta possibilità di accedere a una procedura di sovraindebitamento deve essere verificata considerando complessivamente debiti, redditi, patrimonio, immobili, eventuali procedure esecutive, composizione del nucleo familiare e cause che hanno determinato la situazione di difficoltà economica.
Una valutazione professionale consente inoltre di individuare quale tra le procedure previste dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza possa risultare compatibile con la situazione concreta del debitore.
Quando si può ricorrere al sovraindebitamento?
Il sovraindebitamento riguarda situazioni nelle quali una persona, un professionista, un imprenditore minore o altro soggetto rientrante nell'ambito di applicazione del Codice della Crisi non riesce più a far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni.
Non è sufficiente considerare soltanto l'importo complessivo dei debiti.
Per una corretta valutazione devono essere esaminati, tra gli altri:
ammontare complessivo dell'esposizione debitoria;
tipologia dei creditori;
reddito mensile disponibile;
spese necessarie al mantenimento del nucleo familiare;
eventuali immobili di proprietà;
mutui e ipoteche esistenti;
beni mobili registrati;
somme eventualmente pignorate;
pignoramenti presso terzi o immobiliari già iniziati;
debiti fiscali e contributivi;
finanziamenti e debiti bancari;
origine e formazione dell'indebitamento;
capacità concreta di sostenere un eventuale piano di pagamento.
Per questo motivo due persone con lo stesso ammontare di debiti possono trovarsi in situazioni giuridiche e patrimoniali completamente differenti.
Quali debiti possono essere valutati nel sovraindebitamento?
La posizione debitoria può essere composta da obbligazioni di diversa natura.
Nell'analisi preliminare possono assumere rilievo, tra gli altri:
cartelle di pagamento;
debiti verso Agenzia delle Entrate-Riscossione;
debiti fiscali;
debiti INPS e contributivi;
mutui;
prestiti personali;
finanziamenti;
carte di credito e carte revolving;
scoperti di conto corrente;
debiti verso banche e finanziarie;
debiti verso fornitori;
debiti derivanti da attività professionale o imprenditoriale;
altri debiti personali.
La presenza di debiti fiscali o contributivi non esclude, di per sé, la possibilità di valutare una procedura di sovraindebitamento.
La soluzione concretamente praticabile dipende tuttavia dalla natura dei singoli crediti, dalle eventuali cause di prelazione e dalla procedura applicabile al debitore.
Sovraindebitamento con casa di proprietà
Si può accedere al sovraindebitamento se si possiede una casa?
La proprietà di un immobile non determina automaticamente l'impossibilità di accedere a una procedura di sovraindebitamento.
È necessario analizzare il caso concreto.
Assumono particolare importanza:
valore presumibile dell'immobile;
eventuale mutuo residuo;
presenza di ipoteche;
quota di proprietà del debitore;
eventuale comproprietà con coniuge o altri soggetti;
destinazione dell'immobile ad abitazione principale;
rapporto tra valore del bene e debito garantito;
sostenibilità dell'eventuale pagamento del mutuo;
procedura di sovraindebitamento concretamente utilizzabile.
Una piena proprietà immobiliare, una quota indivisa, una nuda proprietà o un immobile gravato da un mutuo elevato presentano situazioni patrimoniali profondamente differenti.
Per questa ragione il calcolatore distingue la tipologia di proprietà immobiliare e il rapporto tra il valore presumibile del bene e l'esposizione residua.
Sovraindebitamento e pignoramento in corso
È possibile valutare il sovraindebitamento quando è già iniziato un pignoramento?
La presenza di un pignoramento non impedisce automaticamente di esaminare una possibile procedura di sovraindebitamento.
È tuttavia necessario intervenire con particolare attenzione quando risultano già avviate:
procedure di pignoramento del conto corrente;
pignoramenti dello stipendio o della pensione;
pignoramenti presso terzi;
procedure esecutive immobiliari;
iscrizioni ipotecarie;
fermi amministrativi;
ulteriori azioni esecutive o cautelari dei creditori.
L'esistenza di procedure già pendenti rende particolarmente importante una valutazione tempestiva della posizione complessiva.
Gli effetti della procedura sulle azioni esecutive devono essere verificati in relazione allo specifico strumento utilizzato e ai provvedimenti eventualmente adottati dal Tribunale.
Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore
Il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore è disciplinato dagli articoli 67 e seguenti del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
È destinato al consumatore che si trova in una situazione di sovraindebitamento e consente di sottoporre al Tribunale una proposta di ristrutturazione della propria esposizione debitoria.
Uno degli aspetti più rilevanti è che la procedura non è fondata sul voto dei creditori secondo il modello tipico delle procedure negoziali.
La fattibilità deve però essere verificata attraverso un esame approfondito della posizione economica, patrimoniale e personale del debitore e della documentazione disponibile.
Concordato minore
Il concordato minore è disciplinato dagli articoli 74 e seguenti del Codice della Crisi.
Può riguardare soggetti sovraindebitati diversi dal consumatore, nei casi e secondo i presupposti previsti dalla legge.
La procedura richiede una valutazione particolarmente accurata dell'attività svolta, della composizione dell'indebitamento, della continuità eventualmente prevista e della convenienza della proposta destinata ai creditori.
Liquidazione controllata del sovraindebitato
La liquidazione controllata è disciplinata dagli articoli 268 e seguenti del Codice della Crisi.
Ha natura liquidatoria e comporta la gestione del patrimonio del debitore nell'ambito della procedura prevista dalla legge.
Può rappresentare una soluzione da valutare quando non risulta concretamente sostenibile un piano di ristrutturazione basato sui redditi disponibili oppure quando la situazione patrimoniale rende più appropriata una soluzione liquidatoria.
La presenza di immobili, beni registrati e altre componenti patrimoniali deve essere esaminata con particolare attenzione prima di scegliere questa procedura.
Quale procedura di sovraindebitamento scegliere?
Non esiste una procedura adatta indistintamente a tutti i debitori.
La scelta dipende principalmente da:
qualifica soggettiva del debitore;
natura dei debiti;
importo complessivo dell'esposizione;
reddito disponibile;
capacità mensile di pagamento;
presenza di immobili;
esistenza di mutui e ipoteche;
eventuali pignoramenti;
numero e tipologia dei creditori;
possibilità di formulare una proposta economicamente sostenibile;
documentazione disponibile.
Il calcolatore consente quindi soltanto una prima classificazione della situazione.
La procedura concretamente utilizzabile deve essere individuata dopo l'esame dei documenti e della posizione complessiva del debitore.
Quali documenti servono per valutare il sovraindebitamento?
Per effettuare un'analisi professionale è normalmente necessario ricostruire in modo completo la situazione debitoria, reddituale e patrimoniale.
Tra i documenti che possono risultare utili vi sono:
estratto della situazione debitoria presso Agenzia delle Entrate-Riscossione;
cartelle di pagamento e intimazioni;
atti di pignoramento;
contratti di finanziamento;
mutui;
comunicazioni delle banche e delle finanziarie;
documentazione relativa a eventuali procedure giudiziarie;
dichiarazioni dei redditi;
buste paga o cedolini pensione;
estratti conto;
visure immobiliari;
documentazione relativa ai beni di proprietà.
La documentazione necessaria varia comunque in relazione alla posizione del singolo debitore.
Sovraindebitamento: risposte rapide
Esiste un importo minimo di debiti per accedere al sovraindebitamento?
La valutazione non dipende esclusivamente dal raggiungimento di una determinata cifra di debito. È necessario esaminare il rapporto tra obbligazioni, reddito, patrimonio e concreta capacità del debitore di farvi fronte.
Posso accedere al sovraindebitamento se ho un reddito?
La presenza di un reddito non esclude la procedura. Al contrario, la disponibilità di entrate regolari può assumere particolare importanza nella costruzione di un piano sostenibile.
Posso accedere al sovraindebitamento se sono proprietario di un immobile?
La proprietà di un immobile non costituisce automaticamente una causa di esclusione. Devono essere valutati valore del bene, eventuale mutuo residuo, ipoteche, quota di proprietà e procedura concretamente applicabile.
Posso valutare il sovraindebitamento se ho cartelle esattoriali?
I debiti fiscali e quelli affidati alla riscossione possono far parte della situazione debitoria da analizzare. Il loro trattamento deve essere valutato nell'ambito della specifica procedura.
Posso valutare il sovraindebitamento se ho già un pignoramento?
La presenza di un'esecuzione in corso non esclude automaticamente una valutazione della procedura. È però opportuno analizzare tempestivamente gli atti già notificati e lo stato dell'esecuzione.
Il risultato del calcolatore garantisce l'accesso alla procedura?
No. Il risultato è esclusivamente orientativo. L'accesso alla procedura e la soluzione concretamente praticabile possono essere determinati soltanto dopo l'esame della documentazione e dei presupposti previsti dalla legge.
Assistenza dello Studio Legale Ponzo nel sovraindebitamento
Lo Studio Legale Ponzo assiste privati, professionisti e soggetti sovraindebitati nell'analisi della posizione debitoria e nell'individuazione della procedura potenzialmente più adeguata.
L'attività può comprendere:
analisi preliminare dell'esposizione debitoria;
ricostruzione dei rapporti con i creditori;
verifica delle procedure esecutive in corso;
analisi della situazione patrimoniale e immobiliare;
individuazione della procedura prevista dal Codice della Crisi;
affiancamento nella predisposizione della domanda di sovraindebitamento in qualità di Advisor;
assistenza nei rapporti con l'Organismo di Composizione della Crisi;
predisposizione e presentazione del ricorso dinanzi al Tribunale competente;
assistenza nelle successive fasi della procedura.
Contatta lo Studio Legale Ponzo
Se il test evidenzia elementi che possono rendere opportuno approfondire la posizione, è possibile sottoporre allo Studio la documentazione necessaria per una valutazione professionale.
Il profilo risultante dal calcolatore costituisce soltanto il punto di partenza dell'analisi.
Gli elementi favorevoli eventualmente emersi devono essere attentamente approfonditi da un avvocato esperto nella materia.
Lo Studio Legale Ponzo offre affiancamento nella proposizione della domanda di sovraindebitamento, quale Advisor, e nella presentazione del ricorso dinanzi al Tribunale competente.
Contatta lo Studio Legale Ponzo per approfondire la domanda di sovraindebitamento.
Fonti normative
La disciplina di riferimento è contenuta principalmente nel D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, e successive modificazioni.
In particolare:
art. 2 CCII – definizioni;
artt. 65 e seguenti CCII – procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento;
artt. 67 e seguenti CCII – ristrutturazione dei debiti del consumatore;
artt. 74 e seguenti CCII – concordato minore;
artt. 268 e seguenti CCII – liquidazione controllata;
disposizioni in materia di esdebitazione previste dal Codice della Crisi.
La disciplina deve essere verificata nella versione vigente al momento della valutazione.
A cura dell'Avv. Salvatore Ponzo
Studio Legale Ponzo
Diritto tributario, riscossione, crisi da sovraindebitamento e contenzioso civile.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.
Le informazioni presenti in questa pagina hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono parere legale. Ogni situazione deve essere valutata sulla base della documentazione e delle specifiche circostanze del caso concreto.
Il presente calcolatore è uno strumento automatizzato di supporto alla valutazione preliminare del sovraindebitamento e opera sulla base delle informazioni inserite dall’utente e di criteri e parametri predefiniti. Il risultato, compreso l’indice di fattibilità, ha esclusivamente valore orientativo, non costituisce un parere legale, non rappresenta una probabilità statistica di accoglimento della domanda e non determina automaticamente la procedura applicabile o l’esito di un eventuale procedimento giudiziario. La situazione deve essere verificata mediante esame della documentazione e valutazione individuale da parte di un professionista.
Il calcolatore, nella configurazione attuale, non viene presentato come sistema di intelligenza artificiale sostitutivo dell’attività professionale. Qualora siano successivamente integrate funzionalità qualificabili come sistemi di IA ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), l’utente sarà informato in modo chiaro e trasparente nei casi previsti dalla normativa applicabile e sarà comunque assicurato il controllo professionale umano. Gli obblighi di trasparenza previsti dall’art. 50 dell’AI Act sono applicabili dal 2 agosto 2026.
I dati inseriti sono utilizzati per elaborare la valutazione richiesta. L’eventuale trasmissione del report e dei dati allo Studio Legale Ponzo avviene esclusivamente previa specifica autorizzazione dell’interessato e nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dell’informativa privacy applicabile.
Riferimenti: Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act, artt. 3, 4 e 50; Regolamento (UE) 2016/679 – GDPR. Ultima verifica normativa: ottobre 2026.
