Rottamazione Quinquies 2026: guida aggiornata su cartelle, scadenze, rate ed enti territoriali

Assistenza legale Tributaria in tutt'Italia- Consulenza e Ricorsi, rottamazione cartelle 2026


Situazione aggiornata al 16 giugno 2026

Rottamazione Quinquies 2026: domanda nazionale scaduta e nuova finestra per gli enti territoriali

La domanda per la Rottamazione Quinquies nazionale poteva essere presentata entro il 30 aprile 2026. Chi non ha rispettato tale termine non può più accedere a questa specifica procedura nazionale, ma può ancora valutare strumenti alternativi per la gestione di cartelle esattoriali, debiti fiscali, rate decadute, intimazioni di pagamento, fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Parallelamente, resta di particolare rilievo la nuova disciplina relativa alla rottamazione degli enti territoriali, che può interessare debiti tributari e non tributari affidati da Regioni, Province, Comuni e altri enti locali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Se hai perso la scadenza nazionale

Occorre verificare tempestivamente se siano praticabili rateizzazione, sospensione, autotutela, ricorso, opposizione all’esecuzione, prescrizione o altre forme di tutela rispetto agli atti ricevuti.

Se il debito riguarda enti territoriali

È necessario controllare se l’ente creditore abbia aderito alla definizione agevolata e se il carico risulti effettivamente definibile secondo le condizioni previste.

Rottamazione enti territoriali 2026: proroga al 31 luglio per l’adesione di Comuni, Regioni ed enti locali

Per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, gli enti territoriali possono prevedere l’applicazione della definizione agevolata alle proprie entrate. La misura può riguardare debiti di natura tributaria e non tributaria, con esclusione dei debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

L’applicazione della rottamazione non è automatica: il singolo ente deve adottare e pubblicare un apposito provvedimento. Il termine per l’adozione, la pubblicazione e la comunicazione del provvedimento è stato prorogato al 31 luglio 2026.

31 luglio 2026 Termine per l’adesione degli enti territoriali e per la comunicazione del relativo provvedimento.
15 ottobre 2026 Disponibilità, nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dei dati utili a individuare i carichi definibili.
16 ottobre - 15 dicembre 2026 Periodo previsto per la presentazione telematica della dichiarazione di adesione da parte del debitore.
28 febbraio 2027 Termine entro cui l’agente della riscossione comunica l’ammontare delle somme dovute, le rate e le scadenze.
31 marzo 2027 Pagamento in unica soluzione oppure prima rata del piano rateale.

Il pagamento potrà avvenire in unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali. In caso di pagamento rateale, gli interessi decorrono dal 1° aprile 2027 al tasso del 3% annuo.

Per le sanzioni amministrative, comprese le violazioni del Codice della Strada, la definizione opera nei limiti previsti dalla disciplina applicabile, in particolare con riferimento a interessi, maggiorazioni e somme accessorie.

Prima di pagare, attendere o ignorare una cartella, è opportuno verificare con attenzione:

  • se il debito rientra in una procedura agevolata ancora utilizzabile;
  • se il carico riguarda tributi locali, IMU, TARI, multe, sanzioni o altre entrate di enti territoriali;
  • se il Comune, la Regione, la Provincia o l’ente creditore ha aderito entro il 31 luglio 2026;
  • se la cartella, l’intimazione o l’atto ricevuto presenta vizi di notifica, prescrizione o decadenza;
  • se è preferibile procedere con rateizzazione ordinaria, istanza di sospensione, autotutela o ricorso;
  • se sono presenti fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti da contestare o gestire con urgenza.

Lo Studio Legale Ponzo assiste contribuenti, professionisti e imprese nella verifica della posizione debitoria, nell’analisi delle cartelle esattoriali e nella valutazione delle soluzioni più adeguate dopo la scadenza della Rottamazione Quinquies nazionale, compresa l’eventuale accessibilità alla rottamazione degli enti territoriali.

Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono l’esame della documentazione. Ogni valutazione deve essere effettuata in base alla singola posizione debitoria, all’ente creditore, agli atti notificati, alle eventuali procedure esecutive in corso e al provvedimento adottato dall’ente territoriale competente.

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Servizi Rottamazione Quinquies - Studio Ponzo
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I servizi legali offerti dallo Studio Ponzo per la Rottamazione Quinquies

  • Consulenza a 360° su Rottamazione Quinquies
  • Assistenza e presentazione della domanda preventiva (conosci preventivamente se rientri nella rottamazione e quanto risparmi)
  • Assistenza e presentazione della domanda di adesione alla Rottamazione Quinquies
Avviso: il professionista non rilascia pareri telefonici gratuiti. Per ricevere una risposta concreta e professionale è necessario richiedere uno dei servizi indicati.

1) Consulenza sulla Rottamazione

Inquadramento chiaro della disciplina e indicazioni operative su come procedere, in base alla situazione riferita.

  • requisiti, esclusioni, scadenze e rischi;
  • documenti necessari per passare alla fase operativa;
  • orientamento sulla strategia più corretta.

2) Assistenza + domanda preventiva

Servizio operativo di presentazione della domanda preventiva di rottamazione quinquies per verificare in anticipo se conviene aderire e stimare il risparmio, sulla base dei carichi effettivi.

  • raccolta e verifica documenti;
  • predisposizione e presentazione della richiesta;
  • presentazione della domanda preventiva e lettura dell'esito.

3) Assistenza + presentazione domanda di adesione

Gestione completa della pratica di adesione alla Rottamazione Quinquies con controllo finale e istruzioni operative su pagamenti e scadenze.

  • verifica finale carichi e corretto perimetro dell'adesione;
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  • istruzioni operative su rate, scadenze e gestione della pratica;
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La nuova definizione agevolata di cartelle di pagamento e tributi locali (c.d. Rottamazione Quinquies)

La Rottamazione Quinquies 2026, introdotta dagli articoli 23 e 24 della bozza della Legge di Bilancio 2026 (DDL - è un disegno di Legge) approvata in via preliminare il 18 ottobre 2025, rappresenta il nuovo e più ampio capitolo della politica fiscale di alleggerimento del carico tributario per cittadini e imprese.

Si tratta di una misura strutturata, con finalità duplice: favorire il rientro volontario dei contribuenti e ridurre il contenzioso tributario, consentendo allo Stato e agli enti territoriali di recuperare crediti in tempi più certi.

1. Cosa prevede la Rottamazione Quinquies 2026

L'articolo 23 disciplina la nuova definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Si tratta di una finestra temporale più estesa rispetto alla precedente "rottamazione quater", coprendo oltre ventitré anni di ruoli fiscali, previdenziali e sanzionatori.

In sintesi, la misura consente di chiudere le cartelle di pagamento versando:

  • solo il capitale originariamente dovuto,
  • le spese di notifica ed eventuali spese esecutive,
  • escludendo integralmente sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.

Rientrano nella definizione:

  • imposte e tributi risultanti da dichiarazioni dei redditi, IVA e IRAP;
  • contributi INPS e altri contributi previdenziali;
  • entrate locali riscosse tramite ADER (TARI, IMU, TASI, ecc.);
  • multe stradali, ma solo per la parte relativa a interessi e maggiorazioni, non per la sanzione principale prevista nel verbale, e solo quelle derivanti da carichi Statali (Prefetture, Carabinieri, Polizia, ecc)

Restano invece esclusi:

  • i carichi non ancora affidati ad ADER (come accertamenti in corso);
  • le risorse proprie UE (dazi doganali e IVA intracomunitaria);
  • i recuperi di aiuti di Stato dichiarati illegittimi;
  • le sanzioni penali tributarie.

2. Scadenze e modalità di pagamento delle cartelle esattoriali

Il contribuente potrà scegliere tra due modalità:

  • Pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026;
  • Pagamento rateale fino a 54 rate bimestrali (durata massima: 9 anni, fino al 2035).

Dal 1° agosto 2026 si applicano interessi fissi al 4% annuo sulle rate successive alla prima.

Le rate potranno essere versate tramite:

  • bollettini precompilati inviati da ADER,
  • pagamento online,
  • o domiciliazione bancaria.

Questa rateizzazione speciale non segue le regole ordinarie dell'art. 19 DPR 602/1973: è un piano autonomo, più flessibile e agevolato.

3. Presentazione della domanda di adesione

La domanda di rottamazione deve essere presentata esclusivamente online, accedendo all'area riservata del sito ufficiale di Agenzia Entrate Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) entro il 30 aprile 2026.

Il contribuente dovrà indicare:

  • le cartelle di pagamento o avvisi che intende definire;
  • la modalità di pagamento scelta (unica soluzione o rate);
  • l'eventuale presenza di ricorsi pendenti, impegnandosi a rinunciarvi dopo il perfezionamento della definizione.

ADER comunicherà entro il 30 giugno 2026 l'importo complessivo dovuto e il piano dettagliato delle scadenze.

4. Effetti e benefici immediati della rottamazione

Con la presentazione della domanda di adesione:

  • si sospendono automaticamente le azioni esecutive e cautelari (fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti), salvo quelli già conclusi con aggiudicazione;
  • si sospendono i termini di prescrizione e decadenza;
  • il contribuente è considerato in regola ai fini del DURC e non è classificato come inadempiente.

Il versamento della prima rata comporta il perfezionamento della definizione.

In caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, la rottamazione decade automaticamente e le somme già versate restano acquisite a titolo di acconto.

5. Rottamazione e cartelle decadute da precedenti definizioni

Una delle novità più rilevanti della Rottamazione Quinquies è la possibilità di riammettere i contribuenti decaduti da precedenti definizioni agevolate (come la rottamazione-ter, quater o altre misure dal 2016 in poi).

Inoltre, i soggetti in procedura di sovraindebitamento o crisi d'impresa potranno aderire, con pagamento dei debiti nei tempi stabiliti dal piano omologato dal giudice. Le somme pagate in questi casi assumono carattere prededucibile, ai sensi del Codice della Crisi d'Impresa.

6. Definizione agevolata per Regioni, Comuni e altri enti locali (art. 24)

L'articolo 24 estende la logica della definizione agevolata ai tributi regionali e locali.

Regioni, Comuni e altri enti territoriali potranno approvare propri regolamenti di sanatoria, prevedendo:

  • la riduzione o cancellazione di sanzioni e interessi;
  • la possibilità di includere anche entrate patrimoniali (canoni, affitti, rette, multe amministrative locali);
  • termini di adesione non inferiori a 60 giorni dalla pubblicazione sul sito istituzionale.

Il regolamento approvato da ciascun ente diviene immediatamente efficace con la pubblicazione online, senza bisogno di ulteriori approvazioni ministeriali.

Il Ministero dell'Economia riceverà solo copia a fini statistici, a conferma della piena autonomia decisionale locale.

7. Obiettivi e impatto della Rottamazione Quinquies

Con questa misura, il Governo punta a:

  • favorire la regolarizzazione spontanea dei contribuenti;
  • ridurre il contenzioso tributario e previdenziale;
  • alleggerire gli archivi della riscossione, che contano oggi miliardi di crediti difficilmente esigibili;
  • assicurare nuove entrate immediate per lo Stato e gli enti locali.

La Rottamazione Quinquies segna, di fatto, il passaggio da una logica straordinaria (condoni occasionali) a una politica strutturale di gestione del debito fiscale, fondata su equità, sostenibilità e collaborazione tra fisco e contribuente.

8. Conclusioni – Perché conviene aderire alla Rottamazione Quinquies 2026

Chi possiede cartelle di pagamento o debiti pendenti con Agenzia Entrate Riscossione può ottenere, con la Rottamazione Quinquies:

  • uno sconto fino al 60%,
  • rate fino a 9 anni,
  • sospensione delle azioni esecutive,
  • cancellazione totale di sanzioni e interessi.

È quindi una straordinaria opportunità di regolarizzazione per cittadini, professionisti e imprese che desiderano chiudere le proprie pendenze fiscali in modo agevolato e definitivo.

Consulenza legale e assistenza

Lo Studio Legale Ponzo, esperto in diritto tributario e riscossione, offre consulenza personalizzata per:

  • verificare quali cartelle di pagamento rientrano nella Rottamazione Quinquies;
  • valutare la convenienza economica dell'adesione;
  • predisporre istanze e documentazione per l'Agenzia Entrate Riscossione e gli enti locali.
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FAQ Rottamazione Quinquies 2026: tutto sulle cartelle di pagamento, multe e tributi locali

FAQ 1 – Che cos'è la Rottamazione Quinquies 2026 e come riguarda le cartelle di pagamento?

La Rottamazione Quinquies 2026 consente di estinguere le cartelle di pagamento affidate all'Agenzia Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, pagando solo l'imposta o il contributo originario, più le spese di notifica ed esecuzione.

Vengono completamente eliminate sanzioni, interessi di mora e aggio.

È una misura pensata per aiutare cittadini e imprese a chiudere le cartelle esattoriali pendenti in modo più sostenibile, evitando azioni di pignoramento o ipoteca.


FAQ 2 – Quali cartelle di pagamento si possono rottamare e quali no?

Cartelle ammesse

Rientrano tutte le cartelle esattoriali e gli avvisi di addebito affidati ad ADER relativi a:

  • imposte dichiarate ma non versate (IRPEF, IRES, IVA, addizionali, imposte sostitutive);
  • sommi derivanti da controlli automatici e formali ex artt. 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973 e 54-bis del DPR 633/1972;
  • contributi previdenziali e assistenziali INPS già iscritti a ruolo;
  • tributi comunali riscossi tramite ADER (IMU, TARI, TASI, ecc.);
  • multe stradali, ma solo per interessi e maggiorazioni, non per la sanzione principale.
Multe stradali – quali rientrano

Le cartelle di pagamento relative a sanzioni del Codice della Strada possono essere definite solo per la parte relativa a:

  • interessi di mora;
  • maggiorazioni semestrali del 10% ex art. 27, L. 689/1981.

Resta dovuta la sanzione base indicata nel verbale (es. €180 per eccesso di velocità).

Cartelle escluse

Non rientrano:

  • le somme non ancora affidate ad ADER (es. accertamenti pendenti);
  • i recuperi di aiuti di Stato dichiarati illegittimi;
  • i dazi doganali e risorse UE;
  • le sanzioni penali tributarie;
  • le cartelle già integralmente saldate in precedenti rottamazioni;
  • i carichi oggetto di definizioni non perfezionate (che però si possono ripresentare).

FAQ 3 – Come si presenta la domanda di definizione delle cartelle di pagamento?

La domanda va inviata solo online tramite il portale di Agenzia Entrate Riscossione entro il 30 aprile 2026.

Nel modulo bisogna indicare:

  • le cartelle di pagamento o avvisi che si vogliono rottamare;
  • la scelta del piano di pagamento (unica soluzione o rateazione);
  • l'eventuale presenza di ricorsi pendenti, con impegno a rinunciarvi una volta perfezionata la definizione.

ADER risponderà entro il 30 giugno 2026, comunicando l'importo totale da versare e il piano rateale.


FAQ 4 – Come si pagano le cartelle esattoriali rottamate?

Si può scegliere tra due modalità:

  • Pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026;
  • Pagamento rateale fino a 54 rate bimestrali, cioè 9 anni.

Dal 1° agosto 2026 maturano interessi al 4% annuo sulle rate successive alla prima.

I pagamenti potranno avvenire con bollettini precompilati, domiciliazione bancaria o pagamento online.

Questa rateizzazione è speciale e non segue le regole ordinarie del DPR 602/1973, ma una disciplina autonoma e più flessibile.


FAQ 5 – Cosa succede alle cartelle esattoriali se ho un ricorso o un pignoramento in corso?

La presentazione della domanda di rottamazione produce effetti immediati:

  • si sospendono le azioni esecutive (fermi, pignoramenti, ipoteche) già avviate da ADER;
  • si fermano i termini di prescrizione e decadenza;
  • il contribuente non è considerato inadempiente ai fini del DURC o di appalti pubblici.

Se c'è un ricorso pendente contro una cartella di pagamento, il giudizio viene sospeso.

Con il pagamento della prima rata, la definizione si perfeziona e il giudice dichiara l'estinzione del processo.

Se non si paga, la sospensione cade e il procedimento prosegue.


FAQ 6 – Cosa succede se non pago una rata della rottamazione delle cartelle di pagamento?

La definizione decade automaticamente se non si paga una rata o l'unica soluzione entro i termini stabiliti.

Di conseguenza:

  • si perdono tutti i benefici (sconto su sanzioni e interessi);
  • i versamenti già fatti restano acconti validi;
  • ADER riprende la riscossione coattiva della cartella esattoriale con fermi, ipoteche o pignoramenti.

Non sono previsti termini di grazia né possibilità di ravvedimento.


FAQ 7 – Come funziona la definizione agevolata per tributi locali e cartelle dei Comuni (art. 24)?

L'art. 24 consente a Regioni e Comuni di approvare una propria sanatoria per i debiti locali, comprese le cartelle di pagamento comunali.

Ogni ente potrà, con un regolamento:

  • ridurre o cancellare sanzioni e interessi su tributi come IMU, TARI, TASI, imposta di soggiorno o COSAP;
  • includere anche entrate patrimoniali (rette, canoni, affitti comunali);
  • fissare termini di adesione non inferiori a 60 giorni dalla pubblicazione sul sito.

Il regolamento diventa efficace subito con la pubblicazione, senza approvazione ministeriale.

Il MEF riceverà solo copia a fini informativi, garantendo agli enti autonomia piena nella gestione delle cartelle esattoriali locali.

a cura dell'Avvocato Salvatore Ponzo

Debiti Inclusi e Esclusi

Debiti Inclusi e Esclusi

Classificazione dei debiti secondo la normativa vigente

Debiti Ammessi
  • IRPEF e altri tributi erariali
  • Contributi previdenziali non versati
  • Importi relativi ad atti di notifica fiscale
  • Soli tributi locali di competenza (es. IMU)
  • Imposte sostitutive regionali e locali
Debiti Esclusi
  • Importi da accertamento non definitivo
  • Sanzioni penali pecuniarie
  • Debiti relativi a piani incompatibili
  • Singoli tributi locali non aderenti
Alternativa Strategica

Alternativa alla Rottamazione: L'Appello Tributario

Contro una sentenza persa in primo grado non devi arrenderti. L'appello rappresenta un'altra possibilità concreta per ribaltare la situazione e difendere il tuo patrimonio. Se ritiene la sentenza errata o viziata, valutare l'impugnazione può essere più vantaggioso della semplice dilazione del debito.

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Clicca sull'immagine per ascoltare il mio intervento TV del 24 ottobre 2025 sulla Rottamazione Quinquies (dal minuto 13:00 in poi)


AGGIORNAMENTI AL 6 GENNAIO 2026 SULLA ROTTAMAZIONE QUINQUIES

🔹 Aggiornamenti e novità recenti 

  1. Possibilità di estendere la rottamazione anche a tributi locali
    Dal 2026 gli enti territoriali — Comuni, Regioni e Province — avranno la facoltà di attivare una "rottamazione locale" per tributi quali IMU, TARI, bollo auto, multe e altri crediti locali. 
    In tal modo, la platea dei soggetti potenzialmente beneficiari si amplierebbe anche a cartelle non strettamente erariali, offrendo opportunità aggiuntive di sanatoria fiscale.L'estensione ai tributi locali non è automatica: ogni ente territoriale deve deliberare autonomamente. Di conseguenza, può sussistere una eterogeneità territoriale significativa, con Comuni che aderiranno e altri che no.

  2. Stop a pignoramenti, fermi ed ipoteche già dalla domanda
    Confermato che, dal momento in cui viene presentata l'istanza di adesione, si sospendono le procedure esecutive: pignoramenti presso terzi, fermi amministrativi su veicoli, iscrizione di ipoteche. (it.finance.yahoo.com)
    Tale sospensione viene ribadita come misura strutturale dalla bozza del disegno di legge, con efficacia immediata dalla trasmissione dell'istanza. 

  3. Dilazione estremamente lunga: fino a 54 rate bimestrali (9 anni)
    La Rottamazione Quinquies prevede un piano di pagamento dilazionato in massimo 54 rate bimestrali, pari a circa nove anni complessivi, rendendola una delle sanatorie più flessibili mai previste in Italia. 
    Questo consente di frazionare l'esposizione debitoria in importi contenuti, agevolando la sostenibilità del rimborso.

  4. Accesso ammesso anche per chi è decaduto — in particolari condizioni — dalla precedente Rottamazione Quater
    Recenti fonti indicano che i contribuenti decaduti da piani precedenti, in presenza di omessi pagamenti (entro determinate soglie temporali), potrebbero comunque beneficiare della Quinquies. 
    Si tratta di un'apertura significativa che amplia potenzialmente la platea beneficiaria, anche tra soggetti che avevano perso agevolazioni precedenti.

  5. Inclusione di molteplici tipologie di debiti: tributi erariali e tributi locali
    Oltre a imposte e contributi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (ruoli 2000–2023), la Quinquies potrebbe coprire anche tributi locali — a condizione che l'ente locale decida di aderire — ampliando sensibilmente l'ambito applicativo della definizione agevolata. 

  6. Sospensione delle rateazioni in corso e blocco delle decadenze/prescrizioni
    Con la domanda di adesione si sospendono anche rateazioni attive in corso e si bloccano i termini di prescrizione e decadenza per l'agente della riscossione. 
    Ciò implica che non maturano ulteriori interessi o decadenze durante la fase di valutazione dell'istanza, offrendo al debitore un "tetto temporale protetto".

  7. Confini e condizioni più rigorosi rispetto ad edizioni precedenti: attenzione alla decadenza in caso di inadempimento
    Sebbene la rateizzazione sia lunga e flessibile, la misura tende ad essere rigida in caso di mancato rispetto del piano: la perdita dei benefici (decadenza) scatta, secondo le bozze, al mancato versamento di due rate (anche non consecutive) o dell'ultima rata. 
    Ciò richiede una pianificazione attenta e consapevole da parte del contribuente, al fine di ottimizzare l'adesione senza rischi.

  8. Il DDL n. 1274-A/S. 1689 è nella fase finale dell'esame alla Camera. Sono stati presentati 949 emendamenti dalle opposizioni (PD e M5S), ma la fiducia posta dal Governo impedisce modifiche al testo. Le votazioni inizieranno dal 29 dicembre, con approvazione prevista entro il 31 dicembre per evitare l'esercizio provvisorio. Non sono previsti correttivi sul perimetro della misura, che resta limitato ai carichi affidati dal 2000 al 2023 e al solo capitale, né ampliamenti automatici per i decaduti dalla rottamazione quater oltre quanto già previsto. Tuttavia, alcune ipotesi restano oggetto di confronto politico. Tra queste, l'apertura ai contribuenti decaduti dalla quater prima del 30 settembre, consentendo loro l'accesso alla rottamazione quinquies. Si discute inoltre di una possibile riduzione del tasso di interesse dal 4% a valori più bassi (ad esempio 3%) e di una disciplina della decadenza più flessibile, eliminando l'ultima rata come causa automatica o aumentando il numero di rate non pagate tollerate.

  9. E' Legge la nuova Rottamazione prevista secondo l'art. 1 comma 82 della L. 199/2025:entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2026 (GU n.301 del 30-12-2025 - Suppl. Ordinario n. 42)

  10. La Rottamazione quinquies è legge. Con l'art. 1, comma 82, della Legge n. 199/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 (Supplemento Ordinario n. 42), è stata introdotta la nuova definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione.Il provvedimento entra ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2026 e consente ai contribuenti di estinguere alcuni debiti fiscali (e non) senza sanzioni e interessi di mora, secondo le modalità e i termini stabiliti dalla legge.

  11. Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la comunicazione relativa alla "Rottamazione-quinquies" prevista dalla legge di Bilancio 2026, illustrando criteri e condizioni per l'accesso alla nuova definizione agevolata dei carichi affidati. La nota ufficiale di AdER contiene le prime istruzioni operative, con le indicazioni per la presentazione delle domande e le principali novità normative in arrivo.

  12. Di seguito si riporta l'estratto puntuale e testuale ufficiale delle disposizioni normative in materia di Rottamazione quinquies, così come pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, con riferimento agli articoli e ai commi che disciplinano la nuova definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione.File liberamente e gratuitamente scaricabile.

  13. aggiornamento 21 maggio 2026. Approvazione DL 38/26 rottamazione tributi locali - Il Senato ha approvato il 14 maggio scorso il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 38/2026, cd decreto fiscale. Tra le novità introdotte dall'articolo 10-quinquies figura l'estensione della definizione agevolata anche ai carichi affidati dagli enti territoriali agli agenti della riscossione.La norma  consente anche ai Comuni e agli altri enti territoriali di applicare la "rottamazione" ai propri crediti affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione (AdE-R), di natura sia tributaria che patrimoniale, come accertamenti fiscali, tariffe non pagate e multe stradali. L'estensione riguarda i crediti affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con esclusione di quelli derivanti da condanne della Corte dei conti. L'applicazione della misura, è facoltativa ed è subordinata all'adozione, da parte degli enti interessati, di apposita delidera di adesione, da approvare e comunicare all'Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 30 giugno pv. in estrame sintesi: I Comuni possono aderire alla rottamazione dei tributi locali affidati ad Agenzia Entrate Riscossione dal 2000 al 2023, deliberando entro il 30 giugno 2026.

  14. Rottamazione enti territoriali 2026: nuova opportunità per tributi locali

    La Legge n. 88/2026, di conversione del D.L. n. 38/2026, estende la Rottamazione-quinquies ai debiti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione da Regioni ed enti locali. La misura potrà riguardare tributi locali, sanzioni e altri carichi, se l'ente creditore adotterà apposita delibera entro il 30 giugno 2026. I contribuenti potranno presentare domanda esclusivamente online dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Il pagamento sarà possibile in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o fino a 54 rate bimestrali. È essenziale verificare se il proprio Comune ha aderito e quali carichi risultano effettivamente definibili, prima di procedere con adeguata assistenza professionale.



LE DOMANDE FREQUENTI UFFICIALI DI AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE SULLA ROTTAMAZIONE QUINQUIES

Domande frequenti – Rottamazione-quinquies

Quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies?
Rientrano i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di imposte da controllo automatico o formale, contributi INPS (non da accertamento) e sanzioni del Codice della strada irrogate dalle Prefetture.
Sono inclusi i debiti già oggetto di precedenti rottamazioni?
Sì, se relativi alle fattispecie ammesse e se i benefici delle precedenti definizioni sono stati persi per mancato o tardivo pagamento.
Le multe comunali e i tributi locali sono rottamabili?
No. Sono esclusi i carichi affidati da Comuni, Province e Regioni, come TARI, IMU e multe elevate dalla polizia locale.
Gli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate rientrano?
No. La Rottamazione-quinquies riguarda solo i carichi da omesso versamento a seguito di controlli automatici o formali, non quelli da attività di accertamento.
È necessario presentare una domanda?
Sì. L’adesione avviene esclusivamente su richiesta del contribuente, da presentare entro il 30 aprile 2026 tramite i servizi telematici di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
È possibile rateizzare le somme dovute?
Sì. È possibile scegliere il pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure la rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con interessi annui del 3%.
Cosa si paga aderendo alla Rottamazione-quinquies?
Si pagano solo il capitale e le spese di notifica ed esecutive. Sono esclusi sanzioni, interessi di mora e aggio. Per le multe prefettizie restano dovuti solo gli interessi.
Cosa accade alle procedure esecutive in corso?
Dopo la presentazione della domanda, l’Agente della riscossione non avvia nuove azioni esecutive e sospende quelle in corso, salvo incanti già conclusi. Fermi e ipoteche già iscritti restano efficaci.
Cosa succede in caso di mancato pagamento?
Il mancato pagamento della rata unica o di due rate (anche non consecutive) comporta la decadenza dai benefici, con ripresa integrale delle azioni di riscossione.
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