Rottamazione Quinquies 2026: guida aggiornata su cartelle, scadenze, rate ed enti territoriali

Assistenza legale Tributaria in tutt'Italia- Consulenza e Ricorsi, rottamazione cartelle 2026


Situazione aggiornata al 16 giugno 2026

Rottamazione Quinquies 2026: domanda nazionale scaduta e nuova finestra per gli enti territoriali

La domanda per la Rottamazione Quinquies nazionale poteva essere presentata entro il 30 aprile 2026. Chi non ha rispettato tale termine non può più accedere a questa specifica procedura nazionale, ma può ancora valutare strumenti alternativi per la gestione di cartelle esattoriali, debiti fiscali, rate decadute, intimazioni di pagamento, fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Parallelamente, resta di particolare rilievo la nuova disciplina relativa alla rottamazione degli enti territoriali, che può interessare debiti tributari e non tributari affidati da Regioni, Province, Comuni e altri enti locali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Se hai perso la scadenza nazionale

Occorre verificare tempestivamente se siano praticabili rateizzazione, sospensione, autotutela, ricorso, opposizione all’esecuzione, prescrizione o altre forme di tutela rispetto agli atti ricevuti.

Se il debito riguarda enti territoriali

È necessario controllare se l’ente creditore abbia aderito alla definizione agevolata e se il carico risulti effettivamente definibile secondo le condizioni previste.

Rottamazione enti territoriali 2026: proroga al 31 luglio per l’adesione di Comuni, Regioni ed enti locali

Per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, gli enti territoriali possono prevedere l’applicazione della definizione agevolata alle proprie entrate. La misura può riguardare debiti di natura tributaria e non tributaria, con esclusione dei debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

L’applicazione della rottamazione non è automatica: il singolo ente deve adottare e pubblicare un apposito provvedimento. Il termine per l’adozione, la pubblicazione e la comunicazione del provvedimento è stato prorogato al 31 luglio 2026.

31 luglio 2026 Termine per l’adesione degli enti territoriali e per la comunicazione del relativo provvedimento.
15 ottobre 2026 Disponibilità, nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dei dati utili a individuare i carichi definibili.
16 ottobre - 15 dicembre 2026 Periodo previsto per la presentazione telematica della dichiarazione di adesione da parte del debitore.
28 febbraio 2027 Termine entro cui l’agente della riscossione comunica l’ammontare delle somme dovute, le rate e le scadenze.
31 marzo 2027 Pagamento in unica soluzione oppure prima rata del piano rateale.

Il pagamento potrà avvenire in unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali. In caso di pagamento rateale, gli interessi decorrono dal 1° aprile 2027 al tasso del 3% annuo.

Per le sanzioni amministrative, comprese le violazioni del Codice della Strada, la definizione opera nei limiti previsti dalla disciplina applicabile, in particolare con riferimento a interessi, maggiorazioni e somme accessorie.

Prima di pagare, attendere o ignorare una cartella, è opportuno verificare con attenzione:

  • se il debito rientra in una procedura agevolata ancora utilizzabile;
  • se il carico riguarda tributi locali, IMU, TARI, multe, sanzioni o altre entrate di enti territoriali;
  • se il Comune, la Regione, la Provincia o l’ente creditore ha aderito entro il 31 luglio 2026;
  • se la cartella, l’intimazione o l’atto ricevuto presenta vizi di notifica, prescrizione o decadenza;
  • se è preferibile procedere con rateizzazione ordinaria, istanza di sospensione, autotutela o ricorso;
  • se sono presenti fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti da contestare o gestire con urgenza.

Lo Studio Legale Ponzo assiste contribuenti, professionisti e imprese nella verifica della posizione debitoria, nell’analisi delle cartelle esattoriali e nella valutazione delle soluzioni più adeguate dopo la scadenza della Rottamazione Quinquies nazionale, compresa l’eventuale accessibilità alla rottamazione degli enti territoriali.

Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono l’esame della documentazione. Ogni valutazione deve essere effettuata in base alla singola posizione debitoria, all’ente creditore, agli atti notificati, alle eventuali procedure esecutive in corso e al provvedimento adottato dall’ente territoriale competente.

Tributi locali · IMU · TARI · multe · Comuni aderenti

Tributi locali: il doppio binario della definizione agevolata

Verifica aggiornata al 3 luglio 2026

Come anticipato, per IMU, TARI, TASI, CUP, canoni patrimoniali e multe stradali non vale automaticamente lo stesso perimetro della rottamazione nazionale, ormai scaduta, né un'unica regola valida per tutti i Comuni. Per i tributi locali occorre distinguere tra i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti territoriali e le definizioni agevolate autonome che ciascun Comune può approvare con proprio regolamento.

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La definizione agevolata 2026 consente ai Comuni di aderire a due percorsi distinti: il modello nazionale per i carichi affidati ad AdER e la definizione autonoma delle entrate comunali. Per il contribuente è essenziale verificare sempre il sito istituzionale del proprio Comune prima di pagare o presentare domanda.

Due procedure diverse, da non confondere

A. Rottamazione quinquies AdER

Riguarda i carichi, tributari e non tributari, affidati all'Agente della riscossione da Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni ed enti territoriali nel periodo 1° gennaio 2000 - 31 dicembre 2023, se l'ente ha deliberato l'adesione.

  • Per i carichi comunali affidati ad Agenzia Entrate-Riscossione.
  • Il Comune aderisce al modello nazionale con propria delibera.
  • Domande dei contribuenti dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

B. Definizione agevolata autonoma

Il Comune può approvare un regolamento autonomo per definire le proprie entrate tributarie e patrimoniali. Termini, modalità, rate e debiti ammessi cambiano da Comune a Comune.

  • Il Comune stabilisce in autonomia termini, rate e modalità.
  • Riguarda entrate riscosse direttamente o tramite concessionario.
  • Occorre verificare delibera, regolamento e modulistica comunale.
IMU

IMU, TARI e TASI

Possono rientrare nella definizione agevolata solo se il debito è compreso nel provvedimento dell'ente o nel regolamento comunale. Non basta che si tratti di un tributo locale.

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Multe stradali

Per le sanzioni amministrative, incluse le multe del Codice della strada, la definizione non cancella normalmente la sanzione principale. Il beneficio riguarda interessi, maggiorazioni e accessori, secondo la disciplina applicabile.

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Fermo, ipoteca e pignoramento

Se sono presenti intimazioni, fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti, occorre verificare subito termini, notifiche e strumenti di tutela: la sola adesione alla definizione non sempre risolve ogni effetto esecutivo.

Calendario operativo

Scadenze 2026-2027 per la rottamazione dei tributi locali

Per i carichi degli enti territoriali affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione il calendario è diverso da quello della rottamazione nazionale, già scaduta. Occorre comunque verificare che il Comune abbia effettivamente aderito entro il termine prorogato.

31luglio 2026

Termine per l'adesione dei Comuni e degli enti territoriali

Entro questa data l'ente deve adottare e comunicare il provvedimento con cui decide di applicare la rottamazione quinquies alle proprie entrate affidate ad AdER.

15ottobre 2026

Dati disponibili nell'area riservata AdER

Nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione saranno resi disponibili i dati necessari per individuare i carichi definibili degli enti territoriali aderenti.

16 ott.15 dic. 2026

Domanda del contribuente

Il contribuente potrà presentare la dichiarazione di adesione per i carichi degli enti territoriali aderenti. Entro il 15 dicembre sarà possibile anche integrare la domanda.

28febbraio 2027

Comunicazione delle somme dovute

Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà al debitore importo complessivo, singole rate e relative scadenze.

31marzo 2027

Pagamento unica soluzione o prima rata

Il pagamento potrà avvenire in unica soluzione oppure fino a 54 rate bimestrali. In caso di rateazione, gli interessi decorrono dal 1° aprile 2027.

Attenzione: le scadenze sopra indicate riguardano la rottamazione dei carichi degli enti territoriali affidati ad AdER. Se invece il Comune ha approvato una definizione autonoma delle proprie entrate, valgono le scadenze specifiche fissate nel regolamento comunale.

Focus Lecce e Comuni aderenti

Città che hanno aderito: la mappa aggiornata

L'elenco dei Comuni aderenti è in continuo aggiornamento ed è basato su delibere e avvisi ufficiali comunali reperiti online al 3 luglio 2026. Per ogni contribuente resta comunque essenziale verificare il sito istituzionale del proprio Comune, la delibera consiliare, il regolamento, la modulistica e l'eventuale concessionario incaricato della riscossione.

Focus Lecce: il Comune di Lecce ha approvato sia il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie comunali sia l'estensione della procedura di rottamazione quinquies ai carichi degli enti territoriali. Per i contribuenti leccesi è quindi essenziale distinguere tra pendenze gestite direttamente dal Comune/concessionario e carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Alcamo
Asti
Bagheria
Bari
Brindisi
Caltanissetta
Castelvetrano
Catanzaro
Fiumicino
Formia
Genova
Latina
Lecce
Mazara del Vallo
Napoli
Olbia
Palermo
Pescara
Rende
Roma Capitale
Salerno
Sassari
Taranto
Torino
Trieste

Nota: l'elenco è basato su delibere o avvisi ufficiali comunali reperiti online. Per scadenze, rate e modalità operative occorre sempre consultare il sito del singolo Comune.

Assistenza legale

Come posso aiutarti con IMU, TARI, multe e tributi locali

Prima di aderire, pagare o attendere, è opportuno verificare se il debito è ancora dovuto, se è prescritto, se la notifica è regolare, se il Comune ha aderito e se la procedura applicabile è davvero conveniente.

Quando richiedere una verifica

  • Hai ricevuto cartelle o intimazioni per IMU, TARI, TASI, CUP o multe.
  • Non sai se il tuo Comune ha aderito alla definizione agevolata.
  • Hai un debito comunale gestito da AdER o da un concessionario locale.
  • Hai un fermo amministrativo, un'ipoteca o un pignoramento.
  • Vuoi capire se conviene aderire, pagare, rateizzare o contestare.

Documenti utili

  • Cartella di pagamento, intimazione o avviso ricevuto.
  • Estratto di ruolo aggiornato.
  • Comunicazioni Agenzia delle Entrate-Riscossione.
  • Avvisi comunali, ingiunzioni, accertamenti o solleciti.
  • Atti di fermo, ipoteca, pignoramento e precedenti pagamenti.

Verifica i tributi locali prima di pagare

L'analisi consente di distinguere tra rottamazione AdER, definizione autonoma comunale, prescrizione, vizi di notifica, rateizzazione e possibili rimedi giudiziali o amministrativi.

IMU e TARI rientrano automaticamente nella rottamazione quinquies?

No. Occorre verificare se il debito è stato affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione da un ente territoriale aderente oppure se il Comune ha approvato una definizione autonoma delle proprie entrate.

Le multe stradali vengono annullate?

Normalmente no. La sanzione principale resta dovuta. La definizione può incidere su interessi, maggiorazioni e accessori, nei limiti previsti dalla legge e dal provvedimento dell'ente.

Qual è la differenza tra rottamazione AdER e definizione comunale autonoma?

La rottamazione AdER riguarda i carichi affidati all'Agente della riscossione dagli enti territoriali aderenti. La definizione comunale autonoma riguarda invece le entrate gestite direttamente dal Comune o dal concessionario locale, secondo regole stabilite dal regolamento comunale.

Se il Comune ha aderito, posso pagare subito?

Non sempre. Occorre prima verificare la procedura corretta, il tipo di debito, le scadenze, la modulistica e l'eventuale presenza di prescrizione, notifiche irregolari o atti esecutivi.

COME POSSO AIUTARTI CONCRETAMENTE?

Ti assisto per evitare errori che possono comportare rigetti, esclusioni o perdita dei benefici, verificando preventivamente la tua posizione e curando ogni fase della procedura con rigore legale.

Alternativa Strategica

Alternativa alla Rottamazione: L'Appello Tributario

Contro una sentenza persa in primo grado non devi arrenderti. L'appello rappresenta un'altra possibilità concreta per ribaltare la situazione e difendere il tuo patrimonio. Se ritiene la sentenza errata o viziata, valutare l'impugnazione può essere più vantaggioso della semplice dilazione del debito.

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AGGIORNAMENTI  SULLA ROTTAMAZIONE QUINQUIES

🔹 Aggiornamenti e novità recenti 

  1. Possibilità di estendere la rottamazione anche a tributi locali
    Dal 2026 gli enti territoriali — Comuni, Regioni e Province — avranno la facoltà di attivare una "rottamazione locale" per tributi quali IMU, TARI, bollo auto, multe e altri crediti locali. 
    In tal modo, la platea dei soggetti potenzialmente beneficiari si amplierebbe anche a cartelle non strettamente erariali, offrendo opportunità aggiuntive di sanatoria fiscale.L'estensione ai tributi locali non è automatica: ogni ente territoriale deve deliberare autonomamente. Di conseguenza, può sussistere una eterogeneità territoriale significativa, con Comuni che aderiranno e altri che no.

  2. Stop a pignoramenti, fermi ed ipoteche già dalla domanda
    Confermato che, dal momento in cui viene presentata l'istanza di adesione, si sospendono le procedure esecutive: pignoramenti presso terzi, fermi amministrativi su veicoli, iscrizione di ipoteche. (it.finance.yahoo.com)
    Tale sospensione viene ribadita come misura strutturale dalla bozza del disegno di legge, con efficacia immediata dalla trasmissione dell'istanza. 

  3. Dilazione estremamente lunga: fino a 54 rate bimestrali (9 anni)
    La Rottamazione Quinquies prevede un piano di pagamento dilazionato in massimo 54 rate bimestrali, pari a circa nove anni complessivi, rendendola una delle sanatorie più flessibili mai previste in Italia. 
    Questo consente di frazionare l'esposizione debitoria in importi contenuti, agevolando la sostenibilità del rimborso.

  4. Accesso ammesso anche per chi è decaduto — in particolari condizioni — dalla precedente Rottamazione Quater
    Recenti fonti indicano che i contribuenti decaduti da piani precedenti, in presenza di omessi pagamenti (entro determinate soglie temporali), potrebbero comunque beneficiare della Quinquies. 
    Si tratta di un'apertura significativa che amplia potenzialmente la platea beneficiaria, anche tra soggetti che avevano perso agevolazioni precedenti.

  5. Inclusione di molteplici tipologie di debiti: tributi erariali e tributi locali
    Oltre a imposte e contributi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (ruoli 2000–2023), la Quinquies potrebbe coprire anche tributi locali — a condizione che l'ente locale decida di aderire — ampliando sensibilmente l'ambito applicativo della definizione agevolata. 

  6. Sospensione delle rateazioni in corso e blocco delle decadenze/prescrizioni
    Con la domanda di adesione si sospendono anche rateazioni attive in corso e si bloccano i termini di prescrizione e decadenza per l'agente della riscossione. 
    Ciò implica che non maturano ulteriori interessi o decadenze durante la fase di valutazione dell'istanza, offrendo al debitore un "tetto temporale protetto".

  7. Confini e condizioni più rigorosi rispetto ad edizioni precedenti: attenzione alla decadenza in caso di inadempimento
    Sebbene la rateizzazione sia lunga e flessibile, la misura tende ad essere rigida in caso di mancato rispetto del piano: la perdita dei benefici (decadenza) scatta, secondo le bozze, al mancato versamento di due rate (anche non consecutive) o dell'ultima rata. 
    Ciò richiede una pianificazione attenta e consapevole da parte del contribuente, al fine di ottimizzare l'adesione senza rischi.

  8. Il DDL n. 1274-A/S. 1689 è nella fase finale dell'esame alla Camera. Sono stati presentati 949 emendamenti dalle opposizioni (PD e M5S), ma la fiducia posta dal Governo impedisce modifiche al testo. Le votazioni inizieranno dal 29 dicembre, con approvazione prevista entro il 31 dicembre per evitare l'esercizio provvisorio. Non sono previsti correttivi sul perimetro della misura, che resta limitato ai carichi affidati dal 2000 al 2023 e al solo capitale, né ampliamenti automatici per i decaduti dalla rottamazione quater oltre quanto già previsto. Tuttavia, alcune ipotesi restano oggetto di confronto politico. Tra queste, l'apertura ai contribuenti decaduti dalla quater prima del 30 settembre, consentendo loro l'accesso alla rottamazione quinquies. Si discute inoltre di una possibile riduzione del tasso di interesse dal 4% a valori più bassi (ad esempio 3%) e di una disciplina della decadenza più flessibile, eliminando l'ultima rata come causa automatica o aumentando il numero di rate non pagate tollerate.

  9. E' Legge la nuova Rottamazione prevista secondo l'art. 1 comma 82 della L. 199/2025:entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2026 (GU n.301 del 30-12-2025 - Suppl. Ordinario n. 42)

  10. La Rottamazione quinquies è legge. Con l'art. 1, comma 82, della Legge n. 199/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 (Supplemento Ordinario n. 42), è stata introdotta la nuova definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione.Il provvedimento entra ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2026 e consente ai contribuenti di estinguere alcuni debiti fiscali (e non) senza sanzioni e interessi di mora, secondo le modalità e i termini stabiliti dalla legge.

  11. Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la comunicazione relativa alla "Rottamazione-quinquies" prevista dalla legge di Bilancio 2026, illustrando criteri e condizioni per l'accesso alla nuova definizione agevolata dei carichi affidati. La nota ufficiale di AdER contiene le prime istruzioni operative, con le indicazioni per la presentazione delle domande e le principali novità normative in arrivo.

  12. Di seguito si riporta l'estratto puntuale e testuale ufficiale delle disposizioni normative in materia di Rottamazione quinquies, così come pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, con riferimento agli articoli e ai commi che disciplinano la nuova definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione.File liberamente e gratuitamente scaricabile.

  13. aggiornamento 21 maggio 2026. Approvazione DL 38/26 rottamazione tributi locali - Il Senato ha approvato il 14 maggio scorso il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 38/2026, cd decreto fiscale. Tra le novità introdotte dall'articolo 10-quinquies figura l'estensione della definizione agevolata anche ai carichi affidati dagli enti territoriali agli agenti della riscossione.La norma  consente anche ai Comuni e agli altri enti territoriali di applicare la "rottamazione" ai propri crediti affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione (AdE-R), di natura sia tributaria che patrimoniale, come accertamenti fiscali, tariffe non pagate e multe stradali. L'estensione riguarda i crediti affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con esclusione di quelli derivanti da condanne della Corte dei conti. L'applicazione della misura, è facoltativa ed è subordinata all'adozione, da parte degli enti interessati, di apposita delidera di adesione, da approvare e comunicare all'Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 30 giugno pv. in estrame sintesi: I Comuni possono aderire alla rottamazione dei tributi locali affidati ad Agenzia Entrate Riscossione dal 2000 al 2023, deliberando entro il 30 giugno 2026.

  14. Rottamazione enti territoriali 2026: nuova opportunità per tributi locali

    La Legge n. 88/2026, di conversione del D.L. n. 38/2026, estende la Rottamazione-quinquies ai debiti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione da Regioni ed enti locali. La misura potrà riguardare tributi locali, sanzioni e altri carichi, se l'ente creditore adotterà apposita delibera entro il 30 giugno 2026. I contribuenti potranno presentare domanda esclusivamente online dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Il pagamento sarà possibile in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o fino a 54 rate bimestrali. È essenziale verificare se il proprio Comune ha aderito e quali carichi risultano effettivamente definibili, prima di procedere con adeguata assistenza professionale.



LE DOMANDE FREQUENTI UFFICIALI DI AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE SULLA ROTTAMAZIONE QUINQUIES

Domande frequenti – Rottamazione-quinquies

Quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies?
Rientrano i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di imposte da controllo automatico o formale, contributi INPS (non da accertamento) e sanzioni del Codice della strada irrogate dalle Prefetture.
Sono inclusi i debiti già oggetto di precedenti rottamazioni?
Sì, se relativi alle fattispecie ammesse e se i benefici delle precedenti definizioni sono stati persi per mancato o tardivo pagamento.
Le multe comunali e i tributi locali sono rottamabili?
No. Sono esclusi i carichi affidati da Comuni, Province e Regioni, come TARI, IMU e multe elevate dalla polizia locale.
Gli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate rientrano?
No. La Rottamazione-quinquies riguarda solo i carichi da omesso versamento a seguito di controlli automatici o formali, non quelli da attività di accertamento.
È necessario presentare una domanda?
Sì. L’adesione avviene esclusivamente su richiesta del contribuente, da presentare entro il 30 aprile 2026 tramite i servizi telematici di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
È possibile rateizzare le somme dovute?
Sì. È possibile scegliere il pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure la rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con interessi annui del 3%.
Cosa si paga aderendo alla Rottamazione-quinquies?
Si pagano solo il capitale e le spese di notifica ed esecutive. Sono esclusi sanzioni, interessi di mora e aggio. Per le multe prefettizie restano dovuti solo gli interessi.
Cosa accade alle procedure esecutive in corso?
Dopo la presentazione della domanda, l’Agente della riscossione non avvia nuove azioni esecutive e sospende quelle in corso, salvo incanti già conclusi. Fermi e ipoteche già iscritti restano efficaci.
Cosa succede in caso di mancato pagamento?
Il mancato pagamento della rata unica o di due rate (anche non consecutive) comporta la decadenza dai benefici, con ripresa integrale delle azioni di riscossione.
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